Rassegna teatrale DCQ – I edizione – “Linea d’Ombra”

Rassegna teatrale DCQ – I edizione – “Linea d’Ombra”
Event on 2013-01-11 20:30:00
La compagnia DoveComeQuando diretta da Pietro Dattola
presenta la

Rassegna teatrale DCQ – I edizione –
“Linea d'Ombra”
dal 28 marzo al 10 aprile 2011
Teatro Spazio Uno di Roma

Una nuova occasione per focalizzare l’attenzione sulle compagnie che calcano le scene degli spazi off, selezionate per l’originalità e la contemporaneità delle scelte drammaturgiche.

Linea d'ombra
Laddove le cose iniziano a cambiare forma, dimenticano sé, viaggiano incerte e, lente, abbandonano braccia, colore, spigoli, materia e nome; prendono a rivelarsi per quello che non sono state, magari per quello che desiderano; cambiano luce e verità, forse significato. Il confine tra il giorno e la notte è la porta tra due mondi.

La rassegna è organizzata senza alcuna sovvenzione pubblica

PROGRAMMA
14 serate: 5 COMPAGNIE IN GARA – 2 FUORICONCORSO

28 e 29 marzo: DoveComeQuando presenta
"Striptease in alto Mare" – Roma (spettacolo fuori concorso)

30 e 31 marzo: Il Sipario Strappato presenta
La notte in cui Oscar tornò a casa – Arenzano (GE)

1 e 2 aprile: Aemilius presenta
Doping – Roma

3 e 4 aprile: Teatro delle Forchette presenta
Che fine ha fatto 'Baby Jane'? – Forlì

5 e 6 aprile: Sofis Arte Musica presenta
Anna e altre storie… – Roma

7 e 8 aprile: Serpiria presenta
Azione uguale e contraria – Roma

9 e 10 aprile: DoveComeQuando presenta
Soriana – Roma (spettacolo fuori concorso)

Il 10 aprile, dopo lo spettacolo, si svolgerà la premiazione della rassegna e della I edizione del Premio di drammaturgia DCQ-Giuliano Gennaio.

Teatro Spazio Uno Vicolo dei Panieri 3 – Trastevere – Roma
tutti gli spettacoli inizieranno alle ore 21.00
info: www.dovecomequando.net ; rassegnadcq@dovecomequando.net; 320-11.85.789
Ufficio Stampa : Artinconnessione ; artinconnessione@gmail.com ; 3382006735
Il Premio
Istituito nel 2009, il premio di drammaturgia DCQ-Giuliano Gennaio consiste nella messa in scena del testo vincitore da parte della compagnia DoveComeQuando all'interno della sua collana di spettacoli intitolati all'amico e attore scomparso Giuliano Gennaio, morto prematuramente il 20 aprile 2008.
La I edizione è stata vinta dal testo "Soriana" di Flavio Marigliani
(in scena a chiudere la Rassegna DCQ Linea d'ombra); la II da "Traditori" di Sergio Casesi.
Nel mese di aprile sarà pubblicato il bando della III edizione.

DOVECOMEQUANDO
È nostra convinzione che il bello stia nell’imparare e non nel ripetere innumerevoli volte e senza sforzo quanto già appreso; e che per fare del buon teatro non sia necessario disporre di mezzi imponenti – anzi.
I nostri spettacoli nascono intorno alla volontà di ricreare, qualunque sia il testo, un’atmosfera “altra” dalla realtà quotidiana, in un costante rimando al sogno, all'incubo o a mondi lontani dall’esperienza comune.

TEMA DELLA RASSEGNA
La linea d'ombra. Laddove le cose iniziano a cambiare forma, dimenticano sé, viaggiano incerte e, lente, abbandonano braccia, colore, spigoli, materia e nome; prendono a rivelarsi per quello che non sono state, magari per quello che desiderano; cambiano luce e verità, forse significato. Il confine tra il giorno e la notte è la porta tra due mondi; il chiaroscuro è il segreto della natura, lo spessore di una prospettiva, la radice di un punto di vista, inaspettato. Da un profilo nasce una storia. La linea d'ombra traghetta l'eclissi dal buio all'abbaglio e viceversa: cosa c'è lungo la sua direttiva? Cos'accade nell’orizzonte degli eventi? E un passo dopo? Quali occhi, quali mani, quali sensi possederemo noi? Il perimetro delle cose resterà sempre così come ci insegnano a disegnarlo?
Funamboli, equilibristi delle dimensioni, camminano in questa trincea, ultima e prima linea di un nuovo modo di dare e avere conoscenza: noi vi diamo il benvenuto.
Può una sola linea raggiungere la profondità?
Sì, se è d'ombra.

28-29 marzo ore 20.45
STRIPTEASE IN ALTO MARE (fuori concorso)

Autore polacco noto soprattutto per il suo testo Emigranti, Mrozek esordì con testi che i più classificarono come pezzi dell'assurdo, malgrado la contraria opinione dello stesso autore.
Tra quelli rientrano i due atti unici In alto mare e Striptease in cui l'autore colloca i suoi personaggi in situazioni che, dopo pochissimi minuti, da plausibili (per quanto bizzarre) diventano grottesche, assumendo contorni via via sempre più surreali mentre lo svolgimento segue i binari delle premesse con magistrale lucidità e agrodolce ironia.
I suoi protagonisti, infatti, sono sempre alle prese con un potere esterno, che esige senza dare troppe spiegazioni e tuttavia da loro mai messo realmente in discussione (eppure, come dimostrano i recenti esempi nordafricani, il potere non è tale solo finché come tale viene riconosciuto?) e a cui, in un modo o nell'altro, finiscono sempre per adeguarsi, fino all'estremo sacrificio.
Nell'osservare le reazioni dell'uomo comune al potere – anzi, al Potere -, l'autore riesce ad astenersi dal giudicare: egli registra e basta, lasciando ogni considerazione al lettore e allo spettatore, nella convinzione che tutti abbiano gli occhi per vedere; e se quel che manca, a volte, è la volontà di guardare, bisogna trovare un modo per attirare l'attenzione.
E i testi di Mrozek – divertenti a volte anche al limite del comico – ci riescono benissimo.

prodotto da: DoveComeQuando (fondata nel 2004 a Roma)

di: Slawomir Mrozek
regia: Pietro Dattola
con: Luca Calone, Francesco Castiglione, Vincenzo Guaglione, Gianluca Fioravante, Cristiano Priori, Giada Di Fonzo
scenografia: Roberta Pasculli, Raffaella Sarnella, Alessandro Marrone, Giada Di Fonzo

biglietti: 10 intero, 7 ridotto
Promozione: ogni 5 interi 1 ridotto compagnia (1 euro)
www.dovecomequando.net

30-31 marzo ore 20.45
LA NOTTE IN CUI OSCAR TORNÒ A CASA

La notte in cui Oscar tornò a casa è solo la storia di quattro amici cresciuti assieme in un paesino sperduto tra i monti, che si ritrovano una notte, in un pub, a bere birra. Ed è proprio in quel solo che corre inesorabile, come un treno impazzito, la linea d’ombra di tutta la pièce.
La notte in cui Oscar tornò a casa è, infatti, il lato oscuro della semplicità di una amicizia tra trentenni, cresciuta e cementatasi in un posto dimenticato da dio. È solo la storia di Matilde – che fa la cameriera nel pub e da quel paesino sarebbe disposta a tutto, pur d’andarsene – di Bibop – simpatico ubriacone perdigiorno che per vivere fa il boscaiolo – di Carlo – l’unico dei quattro che ha studiato e fa l’avvocato – e di Oscar, che è tornato in paese quella notte stessa, dopo essere stato in galera per rapina, tradito dal quinto amico, Martino, che l’ha venduto alla polizia ed è scappato chissà dove col bottino.
La notte in cui Oscar tornò a casa è solo questo, punto.
Più tutto quello che si nasconde dietro.

prodotto da: Il Sipario Strappato (fondata nel 1993 a Arenzano – Genova)
di: Lazzaro Calcagno e Matteo Monforte
regia: Lazzaro Calcagno
con: Luigi Marangoni, Enzo Paci, Federica Ruggero, Raffaele Casagrande
tecnico audio/luci: Giovannino Romagnoli
costumi: Miliuccia Gaggero
scenografia: Enrico Musenich
organizzazione: Giorgio Giacchino

biglietti: 10 intero, 8 ridotto
www.ilsipariostrappato.it

1-2 aprile ore 20.45
DOPING

Doping è al tempo stesso un monologo, una performance dal vivo e una corsa contro il tempo. Il senso è quello della vertigine, del labirinto, dell’acidità, della droga, del doping. Il doping non è solo drogarsi per vincere, ma è la droga che accompagna la vita di chi deve sentirsi parte di una società in decadenza, anzi di più: deve sentirsi sovrano di questa società; la storia di chi attraversa una linea d’ombra e non sa come ne uscirà. Non tutti ne escono e sicuramente nessuno resta quello di prima.
La drammaturgia è volutamente a brandelli, va avanti e indietro nel tempo, è un’incursione nel cervello di qualcuno, è un flusso di coscienza allucinato, è accompagnata da una videoproiezione e un insieme di suoni, è una serie di racconti e insieme un elenco straniato di droghe, drogati, effetti, è un incubo o la fine di una vita, è il tentativo di non essere consequenziali ma nemmeno mimetici, è sicuramente una spirale.
Un testo che ci sembra metafora più che mai urgente di un ossimoro che si sta facendo sempre più reale e che tanto la cronaca ci racconta, fino a renderlo parte della nostra quotidianità.
Non si vogliono dare risposte o dare giudizi. In questo gioco siamo le vittime o i carnefici?
I giudici o i giudicati? Siamo sicuri che non ci riguardi?

prodotto da: Aemilius (fondata nel 2010 a Roma)

di: Allegra De Mandato
regia: Emanuele Arrigazzi
con: Emanuele Arrigazzi

biglietti: 10 intero, 8 ridotto
www.aemilius.it

3-4 aprile ore 20.45
CHE FINE HA FATTO "BABY JANE"?

Due sorelle. Una grande casa. Entrambe un tempo famose, belle e fortunate. Ora il tempo implacabile le ha resi sfiorite deluse, legate al passato e ai ricordi… e pazze. Irrimediabilmente. Una ancora legata al passato di ex bimba prodigio e l’altra costretta ad una sedia a rotelle. Dal racconto noir “Che fine ha fatto Baby Jane”? di Henry Farrell e dall’omonimo film di Robert Aldrich, l’adattamento di Massimiliano Bolcioni estrapola i concetti e i simboli chiave che fecero del film un cult, prendendone in considerazione non solo i motivi originali ma anche le storiche derivazioni.
Ecco quindi “Baby Jane” diventare qui finalmente quel mostro dell’inconscio e della psiche che è, in un’atemporale dimensione dove tutti i cliché vengono esplorati ed evidenziati fino al punto di vedere “la piccola Baby Jane Hudson” partorita da una mente materna anziché paterna distruggere la vita di due fratelli anziché di due sorelle, e le “illogiche” terrificanti conseguenze, che renderanno il tutto un’autentica “tragedia greca contemporanea”, disseppellendo anche temi profondi e scomodi all’epoca sacrificati per vari motivi, quali, come nel nostro caso, l’omosessualità e il tema del diverso inteso anche come condizione fisica. Il tutto sotto l’egida di un sacro stato d’ansia che la messa in scena costruisce e protrae per tutto il tempo.

prodotto da: Teatro delle Forchette (fondata nel 1999 a Forlì)

di: Massimiliano Bolcioni
regia: Massimiliano Bolcioni
con: Antonio Sotgia, Stefano Naldi, Valentina Minzoni, Enrico Monti
musiche originali: Alexander Cimini
figurini e bozzetti scenografici: Massimiliano Bolcioni
scenografia e accessori: Ambra Spadarelli
costumi: Carmen Matturro
direttore responsabile di palco: Enrico Monti
tecnici audio/luci: Leonardo Ringressi, Massimiliano Bolcioni

biglietti: 10 intero, 8 ridotto
www.teatrodelleforchette.it

5-6 aprile, ore 20.45

ANNA E ALTRE STORIE…

Cinque attori che si modellano all’interno di un percorso di “corti” teatrali, dove attraverso un’alternanza di forte comicità, così come una forte drammaturgia, i vari personaggi da loro interpretati affrontano temi umani, personali, di coppia, di vita…
Coppie in crisi, madri coraggio, psicosi calcistica, professori dalla spiccata sensibilità, storie dalla profonda umanità e forza, sono alcuni dei tanti temi che compongono l’alveare dello spettacolo, in cui un sottile filo tiene uniti tutti i vari quadri.
La musica segue l’evolversi delle situazioni, accompagnando e sottolineando i passaggi in cui i personaggi mettono a nudo il loro lato umano.
Nato anni fa da un format che suscitò molto successo di pubblico e critica, lo spettacolo è composto anche da alcuni “corti” che negli anni sono stati rappresentati anche all’interno della rassegna Il Garofano Verde del Teatro Belli di Roma.

prodotto da: Sofis Arte Musica (fondata nel 2003 a Roma)
di: Alessandro Fea
regia: Alessandro Fea
con: Michele Balducci, Antonella Civale, Ketty Di Porto, Nicola Mancini, Nicolò Matcovich
musiche: Alessandro Fea
aiuto regia: Simona Brancaleoni

biglietti: 10 intero, 7 ridotto
www.myspace.com/sofisarteemusica

7-8 aprile ore 20.45
AZIONE UGUALE E CONTRARIA

Dice un vecchio proverbio degli indiani Chirikawa: “Ovunque vada un uomo, la sua ombra lo seguirà”.
È l'ombra del proprio essere, quello vero, profondo, sconosciuto o dimenticato. Ognuno proietta un’immagine di un personaggio creato ad uso e consumo altrui. Ognuno mostra la faccia per nascondere il viso. Ognuno è “colui che lo si crede”. Ma la sua ombra porta con sé il carico d’angoscia della coscienza della propria debolezza, delle passioni violente, dell'essere aldilà di credere e di voler essere…
In quell'ombra si cela il mostro dal cuore spezzato dal peso di vivere una vita progettata da altri.
C’è una linea d'ombra tra il personaggio e l'essenza del sé… Quando quella linea si oltrepassa si può scoprire di liberare il mostro e condurlo al delitto.

prodotto da: Serpiria (fondata nel 2008 a Roma)

di: Corrado Scalia
regia: Corrado Scalia
con: Corrado Scalia, Luciano Lalli, Valerio De Angelis, Filomeno Tolino, Laura Nardi, Andrea Leonardi, Maria Musco, Valentina Caramelli
light designer: Alessandro Iacoangeli
scenografia ed effetti speciali: Eleonora D'Andrea

biglietti: 10 intero, 7 ridotto

9-10 aprile ore 20.45
SORIANA (fuori concorso)

Con Soriana, il giovane Flavio Marigliani ha tessuto una storia aperta a più interpretazioni e registri scenici, anche molto differenti tra loro.
Strutturalmente ciclico per certi versi e non lineare per altri, il testo, dai vaghi sapori ioneschiani, si forma intorno a una coppia in cui qualcosa comincia a spegnersi – mentre qualcos'altro va accendendosi; in cui le forze attrattive, sebbene ancora presenti, stentano a bilanciare quelle repulsive, fino a schiantarsi… per poi ricominciare daccapo.
Lungo il processo, un meccanismo simile a una danza di morte, in cui lei e lui assumono i panni, contemporaneamente e vicendevolmente, di vittima e carnefice, del partner e di se stessi, in una spirale autodistruttiva che straborda anche nell'incubo, grazie anche al punto di vista prescelto: quello di lei, di Soriana, colta mentre va progressivamente perdendo il contatto con la realtà e si rende conto di perderlo.

Testo vincitore della I edizione del Premio di drammaturgia DCQ – Giuliano Gennaio.

prodotto da: DoveComeQuando (fondata nel 2004 a Roma), sito: www.dovecomequando.net

di: Flavio Marigliani
regia: Pietro Dattola
con: Flavia Germana de Lipsis, Fabio Morìci, Andrea Panichi
musiche originali: Licia Missori
assistenza alla regia e scenografia: Alessandro Marrone

biglietti: 10 intero, 7 ridotto
Promozione: ogni 5 interi 1 ridotto compagnia (1 euro)
www.dovecomequando.net

at Teatro Spazio Uno
Vicolo dei Panieri 3
Rome, Italy

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